Passa ai contenuti principali

Fido: La Fedeltà Oltre la Guerra

 


L'Hachiko Italiano che Aspettò il Suo Padrone per 14 Anni


L'amore incondizionato, a volte, si manifesta nell'atto più semplice e straziante: l'attesa. La storia che stiamo per raccontare ci riporta al 30 dicembre 1943 nel piccolo paese di Borgo San Lorenzo, in Mugello. Fu il giorno in cui la vita di un uomo, Carlo Soriani, e del suo fedelissimo cane, Fido, si separarono per sempre, ma fu anche l'inizio di una promessa incondizionata che si protrasse per quattordici lunghi anni. Per noi che amiamo gli animali, storie come questa non sono solo cronaca; sono il pilastro etico del nostro rapporto con loro. Fido è la dimostrazione che l'amore, l'attaccamento e l'impegno di un cane non conoscono la logica umana o le tragedie della storia, e ci insegna che l'attesa è la forma più alta e pura di devozione.


Fido e Carlo Soriani: La Nascita del Legame

Fido, un meticcio robusto, probabilmente incrocio con un pointer, entra nella storia in un contesto di grande incertezza, nell'inverno del 1941, a Luco del Mugello. La sua fortuna fu incrociare Carlo Soriani, un operaio delle Fornaci Brunori, un uomo semplice che non era impegnato al fronte come soldato, ma lavorava per sostenere la propria famiglia in un periodo difficile. Carlo trovò il cucciolo ferito e infangato in un fosso, lo raccolse, lo curò e lo portò a casa, dove viveva con la moglie, Maria. Nacque così un legame profondo. Fido non era un cane da caccia né da guardia eccezionale, ma era, senza dubbio, un cane d'amore assoluto. Questa routine, durata circa due anni, divenne il loro sacro rito quotidiano: ogni giorno, Fido accompagnava Carlo alla corriera in piazza e, alle 19:00 in punto, si presentava alla fermata, pronto ad accoglierlo con la sua gioia scherzosa.


Il Giorno del Bombardamento


La sera del 30 dicembre 1943, il rito si spezzò tragicamente. Come ogni sera, Fido si recò puntuale in Piazza della Repubblica (oggi Piazza Dante) a Borgo San Lorenzo, dove attendeva la corriera degli operai. Quel giorno, però, Borgo San Lorenzo fu colpita dal più terribile dei bombardamenti aerei alleati che la città subì durante la guerra. L'attacco causò la morte di oltre 100 vittime civili, tra cui moltissimi operai delle Fornaci Brunori. Fu in quell'attacco indiscriminato che Carlo Soriani perse la vita, non scendendo mai dal pullman. Fido salì, ispezionò il veicolo, annusò i volti pallidi dei superstiti e tornò a casa dalla vedova Maria con il cuore pesante, ma la sua mente non accettò la fine. Dal giorno successivo, e per i successivi 14 anni (circa 5000 giorni), Fido si recò in quella piazza, alla stessa ora, in paziente e silenziosa attesa. Il suo era un atto di fedeltà monumentale, che si ergeva come una protesta muta contro la crudeltà della guerra e del destino.


L'Onore e la Lezione di Lealtà Incondizionata

La tenacia di Fido non passò inosservata a lungo. La gente del posto, commossa nel vederlo tornare ogni giorno in piazza, cominciò a nutrirlo e a vegliare su di lui, proteggendolo dai pericoli; fu la moglie di Carlo, Maria, che si prese cura di lui fino alla sua morte, onorando il legame che Fido manteneva con il marito. La sua storia toccò profondamente la comunità e venne presto raccolta dalla stampa nazionale ("Gente," "Grand Hotel") e immortalata dai cinegiornali dell'Istituto Luce. Fido divenne rapidamente una celebrità nazionale, simbolo di un'Italia che cercava esempi di purezza morale e speranza nel difficile periodo del dopoguerra. Ricevette perfino una medaglia d'oro dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane (LNDC) e il titolo onorifico di "cane fedelissimo". La storia di Fido ci offre una lezione profonda e rassicurante in un mondo che va sempre troppo veloce, poiché ci ricorda che Fido ha agito per un principio che definisce la grandezza della sua specie: la lealtà incondizionata. Guardare a Fido, che attese il suo amico fino al 9 giugno 1958 (giorno della sua morte), significa capire che l'amore di un cane non è utilitaristico; è l'accettazione totale e la dedizione assoluta, anche di fronte all'assenza più dolorosa.


L'Eredità: Il Ricordo di Fido Oggi


Fido è morto all'età di circa 17 anni e fu sepolto, per espressa volontà popolare e per consentirgli di ricongiungersi al suo padrone, all'esterno del cimitero comunale di Luco, vicino alle spoglie di Carlo Soriani. L'eredità di Fido è tangibile e continua a essere celebrata. Già nel 1957, la statua originale in maiolica fu sostituita da una in bronzo a grandezza naturale, in Piazza Dante a Borgo San Lorenzo, con la celebre dedica: "A FIDO, ESEMPIO DI FEDELTÀ". Di recente (2023), anche un giardino nel Mugello è stato intitolato a Fido, perpetuando la sua memoria come simbolo locale e nazionale. La sua vicenda, infine, ha ispirato musica e articoli e continua a essere un punto di riferimento quando si parla di "fedeltà canina," spesso affiancata, con grande orgoglio italiano, al celebre Hachikō giapponese. Storie come quella di Fido non sono solo pezzi di storia da conservare in un archivio; sono fari che illuminano i nostri valori. Finché ci sarà qualcuno in grado di commuoversi per un meticcio che, giorno dopo giorno, ha mantenuto una promessa d'amore in una piazza dimenticata, non avremo perso la nostra umanità.


Fonti e Riferimenti

Commenti

Benvenuti

Benvenuti nel mio blog dedicato agli amanti degli animali! 🐾 Qui troverete articoli su cani, gatti, addestramento cinofilo e adozione consapevole. Il mio obiettivo è fornire informazioni utili e consigli pratici per migliorare la vita dei nostri amici a quattro zampe e dei loro umani. Chi sono? Mi chiamo Miky e sono l’autore principale di questo blog. Attualmente sto studiando per diventare un addestratore cinofilo certificato. La mia passione per gli animali è nata fin da bambina e si è trasformata in una missione: aiutare i proprietari di animali a comprendere meglio i loro compagni pelosi e a creare un legame forte e armonioso con loro. Credo fermamente nell’adozione consapevole e lavoro per promuovere pratiche di addestramento positive e rispettose.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *

Post popolari in questo blog

Il Meticcio: Il Volto Più Comune, l'Anima Più Rara

Un mosaico genetico di resilienza e amore: oltre il concetto di razza Il Meticcio non è una razza: è la storia genetica del cane racchiusa in un singolo, inimitabile individuo. Nato da un'evoluzione che non ha badato a standard né a pedigree, rappresenta la missione originale e la caratteristica dominante della specie: l'adattabilità e la resilienza. È, in sintesi, il "cane dei cani", la tipologia più diffusa sul pianeta, e merita tutta la mia attenzione (e il mio affetto, ovviamente!). Parlare della storia del Meticcio significa, in realtà, raccontare l'evoluzione stessa della specie canina. Mentre le razze pure sono il frutto di una selezione umana mirata e relativamente recente, il meticcio è l'erede diretto del cane ancestrale. Si è evoluto accanto a noi per millenni senza l'intervento di un "Registro di Origine", seguendo quella che gli scienziati (come evidenziato nei dati del Dog Aging Project ) definiscono una selezione naturale basata su...

Luring, Shaping e Targeting: La Triade Fondamentale.

Non è Magia, è Metodo: Inizia Qui il Rinforzo Positivo Avanzato Pensi che insegnare un comando al tuo animale sia complicato ? Non riesci a fargli fare un "seduto" e dai la colpa alla sua testardaggine? La verità è che, molto probabilmente, non stai usando la tecnica giusta. Dopo aver parlato del Condizionamento Operante  e del Timing Perfetto , che sono le vere cause di molti errori tra i proprietari di cani e gatti (sì, anche i gatti ragionano in questo modo!), ecco una panoramica sulle tre tecniche di Rinforzo Positivo più usate in assoluto. Luring, Shaping e Targeting sono i tre assi nella manica di chiunque voglia costruire una relazione etica e consapevole con il proprio animale domestico. Sono la triade fondamentale per comunicare con il tuo animale in modo che sia lui a voler fare ciò che gli chiedi. Non è magia, è semplicemente l'applicazione pratica del Rinforzo Positivo unita a un Timing impeccabile . Questa triade è la chiave per superare i comandi base ...

Siberian Husky: Spirito Artico e Indipendenza Magnetica

Benvenuti nel mondo di uno dei cani più affascinanti e antichi: il Siberian Husky. Creato per coprire distanze immense nel gelo della Siberia dai nomadi Chukchi, questo cane non è un semplice animale domestico, ma una vera e propria macchina da corsa, trainata da un'inesauribile riserva di energia. Incarna l'essenza della resistenza artica e porta nelle nostre case un carattere intelligente, incredibilmente socievole e, diciamocelo, una decisa tendenza a fare di testa sua. Prima di innamorarti dei suoi occhi di ghiaccio, preparati a scoprire un compagno di vita che ti chiederà molto più di una passeggiatina al parco e che è un maestro certificato nell'arte della fuga. LA STORIA (Dalle Origini ai Giorni Nostri) Obiettivo e Luogo di Creazione La storia del Siberian Husky affonda le sue radici nell'estremo Nord-Est siberiano, dove la tribù nomade dei Chukchi lo selezionò per oltre 3.000 anni. L'obiettivo primario non era la forza bruta, ma la sopravvivenza: creare l...